venerdì 14 settembre 2012

SI RIPARTE!


Terza giornata di campionato. Sabato in anticipo alle ore 18,00 il Cagliari fa visita al Palermo in terra di Sicilia. I rosanero sono ancora fermi a zero punti e cercheranno il riscatto proprio contro il Cagliari.
In particolare, i palermitani, vengono da una pesante sconfitta – tre a zero – sul campo della Lazio, e nonostante si giochi solo la terza gara della stagione, il clima è quello tipico da “vittoria ad ogni costo”. Il presidente del Palermo Zamparini è stato molto chiaro: il mister Sannino non si tocca, ma contro il Cagliari vuole solo e soltanto i tre punti.
La compagine rosanero è squadra forte, costruita per puntare in alto e la piazza è calda al punto giusto. Insomma, per il Cagliari non poteva capitare gara peggiore dopo l’amaro pareggio interno contro l’Atalanta. Gara difficilissima ma Cagliari con la rosa quasi al completo in virtù della sola probabile assenza di Astori. Sau è sulla via del recupero e per Ficcadenti ci saranno “problemi” di abbondanza sulla linea mediana e in attacco. Rientra anche Pinilla, la cui presenza, numeri alla mano, dimostra quanto il Cagliari non possa fare a meno del bomber Cileno.
Il Palermo di Miccoli e compagni gioca con un classico 4-4-2. In porta Ujkani, in difesa i due centrali Von Bergen e Cetto, Pisano a destra e Garcia a sinistra. Centrocampo di grande qualità con Barreto, Hernandez, Giorni e Bertolo. Davanti le due fortissime punte Miccoli e Ilicic.
Supportati da un buon centrocampo, velocità ed estro davanti sono le caratteristiche principali della squadra siciliana. Il punto debole sicuramente la difesa.
Il Cagliari dovrebbe rispondere ai siciliani con Agazzi tra i pali, Rossettini e Ariaudo centrali, Pisano a destra e Avelar a sinistra. In mezzo al campo dovrebbero trovare spazio Conti, il bravo Ekdal e Nainggolan. In avanti, salvo cambiamenti dell’ultimo momento, Cossu, Pinilla e Thiaho Ribeiro. Arbitrerà Mazzoleni.

(Davide Zedda)


domenica 9 settembre 2012

SERIE A 2012/13, 2a GIORNATA, TABELLINI


TORINO-PESCARA 3-0. TORINO: Gillet, Darmian, Glik, Ogbonna, Masiello, Gazzi, Brighi, Santana, Bianchi (78’ Sansone), Sgrigna (64’ Meggiorini), Stevanovic (72’ Cerci). PESCARA: Perin, Zanon, Capuano, Terlizzi, Bocchetti, Bjarnason, Blasi, Cascione (75’ Colucci), Weiss, Jonathas (46’ Vukusic), Caprari (75’ Romagnoli). ARBITRO: Russo (Nola). RETI: 34’ Sgrigna, 59’ Brighi, 63’ Bianchi.

BOLOGNA-MILAN 1-3. BOLOGNA: Agliardi, Carvalho, Antonsson, Cherubin, Motta, Taider, Pazienza (81’ Gabbiadini), Guarente, Morleo (91’ Abero), Diamanti, Acquafresca (61’ Gilardino). MILAN: Abbiati, De Sciglio, Bonera, Acerbi, Antonini, Montolivo (86’ De Jong), Ambrosini, Nocerino, Boateng, Pazzini (91’ Niang), El Shaarawy (67’ Bojan). ARBITRO: Tagliavento (Terni). RETI: 16’ rig. Pazzini (M), 42’ rig. Diamanti (B), 77’ e 85’ Pazzini (M).


UDINESE-JUVENTUS 1-4. UDINESE: Brkic, Benatia, Danilo, Domizzi, Basta, Pereyra (52’ Muriel), Pinzi, Lazzari, Armero, Fabbrini (58’ Padelli), Di Natale (76’ Allan). JUVENTUS: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini (71’ Marrone), Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah, Giovinco (73’ Matri), Vucinic (73’ Quagliarella). ARBITRO: Valeri (Roma). RETI: 14’ rig. Vidal (J), 46’ Vucinic (J), 53’ e 71’ Giovinco (J), 78’ Lazzari (U).


CATANIA-GENOA 3-2. CATANIA: Andujar, Alvarez, Legrottaglie, Bellusci, Marchese, Biagianti (68’ Izco), Lodi, Almiron (54’ Castro), Barrientos (87’ Sciacca), Bergessio, Gomez. GENOA: Frey, Sampirisi, Granqvist, Canini, Antonelli (84’ Moretti), Kucka, Seymour (58’ Jorquera), Toszer, Jankovic, Immobile, Vargas (76’ Borriello). ARBITRO: Giannoccaro (Lecce). RETI: 26’ Kucka (G), 66’ e 68’ Bergessio (C), 82’ Jankovic (G), 84’ Lodi(C).

INTER-ROMA 1-3. INTER: Castellazzi, Zanetti, Silvestre, Ranocchia, Nagatomo, Guarin, Gargano (76’ Coutinho), Pereira (66’ Cambiasso), Sneijder, Cassano (51’ Palacio), Milito. ROMA: Stekelenburg, Piris, Burdisso, Castan, Balzaretti (56’ Taddei), Tachtsidis, De Rossi (77’ Marquinho), Florenzi, Destro (71’ Lamela), Osvaldo, Totti. ARBITRO: Bergonzi (Genova). RETI: 15’ Florenzi (R), 45’ Cassano (I), 68’ Osvaldo (R), 81’ Marquinho (R).

LAZIO-PALERMO 3-0. LAZIO: Marchetti, Konko, Biava, Dias, Lulic, Ledesma, Gonzalez, Candreva, Hernanes (86’ Scaloni), Mauri (82’ Onazi), Klose (89’ Kozak). PALERMO: Ujkani, Pisano, Cetto, Von Bergen, Garcia, Giorgi (51’ Rios), Barreto, Kurtic (58’ Hernandez), Bertolo, Ilicic, Miccoli (58’ Dybala). ARBITRO: Celi (Bari). RETI: 39’ Klose, 56’ Candreva, 83’ Klose.

NAPOLI-FIORENTINA 2-1. NAPOLI: De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Britos, Maggio, Behrami (52’ Inler), Dzemaili, Hamsik (90’ Donadel), Zuniga, Insigne (81’ Vargas), Cavani. FIORENTINA: Viviano, Roncaglia, Rodriguez, Tomovic, Cuadrado, Romulo (85’ Seferovic), Pizarro, Borja Valero, Pasqual (78’ Mati Fernandez), Jovetic, El Hamdaoui (69’ Ljajic). ARBITRO: Damato (Barletta). RETI: 55’ Hamsik (N), 75’ Dzemaili (N), 87’ Jovetic (F).

PARMA-CHIEVO 2-0. PARMA: Mirante, Zaccardo, Paletta, Lucarelli, Gobbi, Parolo (72’ Morrone), Valdes, Galloppa, Biabiany, Pabon (58’ Palladino), Belfodil (82’ Rosi). CHIEVO: Sorrentino, Sardo, Dainelli, Cesar, Frey, Luciano (80’ Rigoni), Guana, Hetemaj, Cruzado (59’ Di Michele), Thereau, Pellissier (69’ Moscardelli). ARBITRO: Massa (Imperia). RETI: 32’ Belfodil, 86’ Rosi.

SAMPDORIA-SIENA 2-1. SAMPDORIA: Romero, Costa, Rossini, Gastaldello, Berardi, Poli (61’ Munari), Maresca, Obiang, Eder (71’ Krsticic), Maxi Lopez (84’ Pozzi), Estigarribia. SIENA: Pegolo, Neto, Contini, Felipe, Sestu, Vergassola, D'Agostino (71’ Verre), Mannini (46’ Valiani), Del Grosso, Ze Eduardo (58’ Rosina), Calaiò. ARBITRO: Rocchi (Firenze). RETI: 45’ Maxi Lopez (SA),  62’ Vergassola (SI), 68’ Gastaldello (SA).

CLASSIFICA:
Inter, Napoli, Lazio 6; Sampdoria 5 (-1); Roma, Catania 4; Torino (-1), Genoa, Inter, Milan, Fiorentina, Parma, Chievo 3; Cagliari 1; Udinese, Bologna, Palermo, Pescara 0; Atalanta -1 (-2); Siena -5 (-6).

giovedì 6 settembre 2012

CAGLIARI-ATALANTA 1-1, IL TABELLINO


2° GIORNATA (2 settembre 2012)
CAGLIARI-ATALANTA  1-1
CAGLIARI: Agazzi, Perico (53’ Cossu), Rossettini, Astori, Pisano, Dessena, Conti, Nainggolan (79’ Ekdal), Thiago Ribeiro (76′ Nenè), Larrivey, Ibarbo. A disposizione: Avramov, Ariaudo, Avelar, Eriksson. Allenatore: Ficcadenti.
ATALANTA: Consigli (70’ Polito), Bellini, Lucchini, Manfredini,  Peluso, Schelotto (17’ Raimondi), Cigarini, Biondini, Bonaventura (63’ Stendardo), Moralez, Denis. A disposizione: Frezzolini, Matheu, Brivio, Ferri, Cazzola, Troisi, De Luca, Parra. Allenatore: Colantuono.
Arbitro: Peruzzo di Schio.
Reti: 81’ Denis (A), 91’ Ekdal (C).
Spettatori: gara giocata a porte chiuse.
Statistiche Cagliari: Falli 21(33); Corner 8(14); Tiri in porta 7(12); Tiri fuori 7(17); Fuorigioco 1(5). Ammoniti 3(6): Cossu, Conti, Nainggolan.
(tra parentesi i totali di campionato)

domenica 2 settembre 2012

UN QUASI SUICIDIO PERFETTO



Cagliari-Atalanta 1-1

C'è voluto un gol in mischia di Ekdal in pieno recupero per salvare il Cagliari dal suicidio.
Parlano i numeri: due rigori sbagliati (da Larrivey e Conti), un altro "rigore in movimento" fallito da Nainggolan, un uomo in più per due terzi di partita, divario possesso palla a numeri (ma solo numeri) da Barcellona. E per poco non ci scappava la beffa.
Ma nel calcio lo sanno tutti che succede sempre così: quando sbagli tanto, poi vieni punito, e per poco l'ordinata Atalanta, pur tra la sfiga per due infortuni (di Schelotto nel primo tempo e poi del portiere Consigli nella ripresa) e il correre il doppio per l'espulsione di Peluso, fa la sua onesta partitina e con Denis rischia di "incingiare" il nuovo stadio di Is Arenas nel modo più amaro per il Cagliari.
Per fortuna quando stavano per mandare i titoli di coda e Cellino cominciava a toccarsi le parti basse per gli influssi negativi del nuovo campo di gioco, il bravo svedese (tra i più positivi domenica ma stranamente partito dalla panchina oggi) riusciva con una deviazione sottoporta a salvare almeno la faccia.
Raccontata così, la partita potrebbe sembrare sola sfiga e parlare di un dominio assoluto che solo per mera sfortuna e poca mira sotto porta non si è tramutata in vittoria. Invece il Cagliari non è piaciuto per niente.
La squadra era sembrata, e questo è un paradosso, più ordinata ed efficiente nella partita contro il Genoa. Stavolta le circostanze fortuite (i due rigori, figli di episodi isolati, l'uomo in più, i due infortuni di avversari importanti) avrebbero dovuto creare i presupposti per spadroneggiare. Invece, dopo un primo tempo confusionario ma almeno proficuo sul piano del gioco, nella ripresa è piaciuta di più l'Atalanta, pur con l'uomo in meno.
Poche idee e palle gol arrivate prevalentemente da azioni da fermo (come il gol del pareggio): è questo ciò che si è visto nella partita quartese. L'Atalanta, anche prima del gol di Denis, poteva andare a segno con lo stesso giocatore, e per il resto ha opposto un muro invalicabile che ha impedito ai rossoblù di creare occasioni pulite. Certo, Pinilla fuori e Cossu entrato solo nella ripresa e non al meglio, non si possono regalare a nessuno.
Un'altro giocatore in una zona fondamentale che non sarebbe dovuto mancare è Agostini. Ma l'ex vice capitano è stato fatto fuori dalla società per puntare su un giocatore che oggi è stato lasciato in panchina (già bocciato, dopo una sola partita?), sostituito da quel Pisano che è non è certamente mancino e che gioca sulla destra. E ora vallo a trovare un sostituto sulla fascia sinistra da qua a gennaio, visto che in quel ruolo non nascono nemmeno come funghi...