sabato 24 settembre 2011

SERIE A, 4a GIORNATA, TUTTI I TABELLINI

NOVARA-INTER 3-1. NOVARA: Ujkani, Dellafiore, Paci, Lisuzzo, Gemiti, Porcari, Radovanovic (64' Marianini), Rigoni, Mazzarani (68' Jeda), Morimoto, Meggiorini (63' Giorgi). INTER: Julio Cesar, Lucio, Chivu, Ranocchia, Zanetti, Cambiasso, Sneijder (67' Zarate), Nagatomo, Forlan (46' Obi), Milito, Castaignos (46' Pazzini). ARBITRO: Bergonzi (Genova). RETI: 38' Meggiorini (N), 86' rig. Rigoni (N), 89’ Cambiasso (I), 91' Rigoni.


CESENA-LAZIO 1-2. CESENA: Ravaglia, Comotto, Von Bergen, Rossi, Lauro (75' Martinho), Parolo, Colucci (59' Meza Colli), Guana, Eder (54' Ghezzal), Mutu, Candreva. LAZIO: Marchetti, Konko, Dias, Diakitè, Stankevicius (63' Lulic), Brocchi (86' Cana), Ledesma, Gonzalez, Hernanes (69' Matuzalem), Cisse, Klose. ARBITRO: Celi (Bari). RETI: 14' Mutu (C), 47' rig. Hernanes (L), 54' Klose (L).


CHIEVO-NAPOLI 1-0. CHIEVO: Sorrentino, Sardo, Mandelli, Cesar, Jokic, Bradley, Rigoni, Hetemaj, Cruzado (58' Sammarco), Paloschi (84' Mandelli), Thereau (58' Moscardelli). NAPOLI: De Sanctis, Fernandes, Aronica, Fideleff, Zuniga, Gargano, Dzemaili, Maggio (12' Inler), Mascara (69' Hamsik), Santana (57' Cavani), Pandev. ARBITRO: Damato (Barletta). RETE: 71’ Moscardelli.


FIORENTINA-PARMA 3-0. FIORENTINA: Boruc, De Silvestri, Gamberini (85' Nastasic), Natali, Pasqual, Behrami, Montolivo, Vargas (70' Kharja), Cerci (74' Romulo), Silva, Jovetic. PARMA: Mirante, Zaccardo, Paletta, Lucarelli, Gobbi, Zè Eduardo, Morrone (75' Blasi), Jadid (82' Galloppa), Modesto (66' Crespo), Biabiany, Floccari. ARBITRO: Rizzoli (Bologna). RETI: 46' Jovetic, 61’ Cerci, 81’ Jovetic.

GENOA-CATANIA 3-0. GENOA: Frey, Bovo, Dainelli, Kaladze, Moretti (70' Antonelli), Kucka, Veloso, Constant, Jorquera (78' Seymour), Palacio, Caracciolo (61' Pratto). CATANIA: Andujar, Potenza, Spolli, Bellusci, Capuano, Biagianti (45' Delvecchio), Lodi, Ledesma (72' Suazo), Gomez, Maxi Lopez, Bergessio (39' Ricchiuti). ARBITRO: Tozzi (Ostia Lido). RETI: 29' e  33' Palacio, 79' Constant.


JUVENTUS-BOLOGNA 1-1. JUVENTUS: Buffon, Lichtsteiner, Barzagli, Chiellini, De Ceglie (72' Vidal), Pirlo, Marchisio, Krasic (59' Giaccherini), Del Piero (46' Matri), Vucinic, Pepe. BOLOGNA: Gillet, Casarini, Portanova, Antonsson, Morleo, Mudingayi, Perez (46' Khrin), Kone, Ramirez, Diamanti (46' Pulzetti), Acquafresca (65' Di Vaio). ARBITRO: Gava (Conegliano Veneto). RETI: 29' Vucinic (J), 51' Portanova (B).


LECCE-ATALANTA 1-2. LECCE: Julio Sergio, Cuadrado, Tomovic, Esposito, Mesbah, Obodo (69' Strasser), Giacomazzi, Piatti, Grossmuller, Pasquato (64' Ofere), Di Michele (74' Corvia). ATALANTA: Consigli (35' Frezzolini), A. Masiello, Capelli, Manfredini, Peluso (52' Bellini), Schelotto, Brighi, Padoin, Bonaventura (74' Cigarini), Maxi Moralez, Denis. ARBITRO: Rocchi (Firenze). RETI: 3' rig. Denis (A), 25' Mesbah (L), 56' Denis (A).

MILAN-UDINESE 1-1. MILAN: Abbiati, Abate, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta (84' Inzaghi), Nocerino, Van Bommel, Seedorf, Aquilani (69' Emanuelson), Pato (21' El Shaarawy), Cassano. UDINESE: Handanovic, Benatia, Danilo, Domizzi, Basta, Isla (84' Abdi), Badu, Asamoah, Armero, Torje (61' Pinzi), Di Natale. ARBITRO: Banti (Livorno). RETI: 29' Di Natale (U), 63' El Shaarawy (M).


ROMA-SIENA 1-1. ROMA: Lobont, Perrotta (74' Cicinho), Burdisso, Kjaer, Josè Angel, De Rossi, Pizarro (46' Gago), Pjanic, Borriello (65’ Borini), Totti, Osvaldo. SIENA: Brkic, Vitiello, Contini, Pesoli, Del Grosso (74' Rossi), Angelo (46' Gonzalez), Vergassola, Bolzoni, Grossi (63' Terzi), Brienza, Calaiò. ARBITRO: Guida (Torre Annunziata). RETI: 25' Osvaldo (R), 88' Vitiello (S).

CLASSIFICA:
Genoa, Juventus, Udinese 7; Cagliari, Napoli, Fiorentina, Palermo 6; Novara, Lazio, Chievo, Catania 4; Lecce, Parma 3; Milan, Roma, Siena 2; Atalanta, Inter, Bologna 1; Cesena 0.

giovedì 22 settembre 2011

PALERMO E LA LEZIONE DA METTERE A FRUTTO CONTRO L'UDINESE


Palermo-Cagliari: il gol di Nainggolan


Non ci sono dubbi: pronti, via e la partita al Barbera di Palermo diventava subito un incubo. Neppure il tempo di capire qualcosa sulla gara stessa che i ragazzi di Mangia dopo appena quattordici minuti vincevano per due reti a zero e si divoravano almeno altri due gol (vedi Miccoli il quale, solo davanti ad Agazzi, tirava fuori di pochi centimetri).
Per il Cagliari almeno trenta minuti di follia totale, di passaggi errati, di incapacità assoluta di arginare la veloce manovra del Palermo che per puro caso non ha fatto tre, quattro reti nel solo primo tempo. Dopo la mezzora qualcosa incominciava a cambiare: vuoi perché i rosanero padroni di casa non riuscivano a dare pressione alla manovra del Cagliari come in precedenza, vuoi perché una reazione doveva pur esserci.
Nel secondo tempo entra in campo un altro Cagliari. Determinato, con manovra fluida, orgoglioso, come sempre preso per mano da Conti e Cossu, supportati davanti dal grande lavoro di Nenè e Thiago Ribeiro, entrambi a un passo dal gol se non fosse per la giornata di grazia dell’estremo difensore del Palermo, magistrale nel togliere dal sette un perfetto colpo di testa di Nenè prima, e capace di deviare sulla traversa una bomba del sempre più convincente Thiago Ribeiro.
Ficcadenti mette in campo Perico con l’intento – per altro in parte riuscito – di trovare profondità sulla fascia destra e mantenere bassi i due esterni di sinistra del Palermo. Le occasioni quindi non mancano, e anche Cossu ha una sua clamorosa palla gol a due passi dalla porta. 
Poi purtroppo l’episodio che cambia ulteriormente la partita. Perico stende Miccoli sulla destra dello schieramento difensivo rossoblu all’altezza dell’area di rigore. Calcio di punizione che lo stesso Miccoli batte forte sul primo palo dove Agazzi (colpevolmente mal piazzato) arriva quando la palla è gia in rete. Un gol che manderebbe in anticipo a casa chiunque ma non il Cagliari, che anzi intensifica gli sforzi, non ci sta a perdere, combatte ancora.
La maledizione della porta stregata si sgretola in seguito ad un calcio di punizione di Conti che trova impreparato il portiere. Palla al centro e ancora Cagliari in gol: Nainggolan si trasforma in Ronaldo (quello degli anni doro), salta mezzo Palermo, si presenta solo davanti alla porta e segna. Mancano ancora cinque minuti di recupero ma finisce tre a due.
Una lezione chiara ci regala la gara del Barbera: il Cagliari non è squadra che può permettersi di entrare in campo molle (si erano notati cali di tensione evidenti sia contro la Roma che contro il Novara), e in particolare la squadra si esprime per il meglio quando decide di giocare la partita e di non aspettare. Domenica al Sant’Elia arriva l’Udinese, compagine fortissima che con tre passaggi, e un paio di verticalizzazioni giunge in porta come nulla fosse. Veloci e dinamici, esprimono un calcio ricco di fantasia e ritmo. Coraggio Cagliari, riparti.

* si ringrazia Davide per il suo intervento in questo blog

PALERMO-CAGLIARI 3-2, I VOTI



Agazzi 5,5: Assolve bene l'ordinaria amministrazione, non ha colpe sui primi due gol, sul terzo ne ha eccome.

Pisano 5: Dalla sua parte nel primo tempo accadono disastri. Beffato più volte in velocità, in una di queste Balzaretti avvia l'azione del 2-0.

Astori 5: Nel disastroso primo tempo del Cagliari sbaglia cose che non fanno parte del suo consueto repertorio. Mal posizionato in occasione del raddoppio palermitano. Migliora nella ripresa, quando ormai la frittata è fatta.

Canini 5: Più o meno come il suo collega di reparto Astori.

Agostini 5,5: La ripresa condotta a spron battuto dalla squadra ne rivaluta in parte la prestazione, ma prima anche lui ne aveva combinate di cotte e di crude.

Conti 6,5: Nel primo tempo prova a ragionare nel deserto ma senza molto costrutto. Nella ripresa guida la carica e segna d'astuzia il gol che riaprirebbe la partita.

Nainggolan 6,5: Anche per lui due partite distinte. Per quarantacinque minuti non vede quasi palla, e quando la vede, la vede male; nella ripresa è dappertutto, recupera la solita caterva di palloni e segna un gran gol.

Biondini 5,5: Stavolta non ripete le due ottime precedenti prestazioni.

Nenè 5,5: Tanto impegno ma tiri in porta pochi e niente. Nell'unica occasione che si procura, Tzorvas gli nega la rete con una prodezza.

Cossu 5,5: Stavolta non incide più di tanto. Troppi passaggi sbagliati, migliora solo nel finale.

Thiago Ribeiro 5,5: Sbaglia tanto anche lui, ma dei due attaccanti è l'unico che ogni tanto si fa pericoloso.

Perico 5: Entra per sostituire l'infortunato Pisano ma da quella parte non c'è gloria per nessuno: non azzecca un cross e provoca la punizione del terzo gol.

Larrivey 5,5: Stavolta non "timbra" il cartellino con il gol. Alcuni stop sbagliati, la sponda per il 2-3 di Nainggolan e poco altro.

Ibarbo 6: Nel finale concitato fa un pò di "casino" che contribuisce alla mezza rimonta.

Ficcadenti 5,5: Partire con un gol di svantaggio senza aver praticamente iniziato sconvolgerebbe i piani tattici di chiunque.

PALERMO-CAGLIARI 3-2, il tabellino

4° GIORNATA (21 settembre 2011)
PALERMO-CAGLIARI  3-2
PALERMO: Tzorvas, E. Pisano, Silvestre, Migliaccio, Balzaretti, Bertolo (55' Aguirregaray), Barreto, Della Rocca, Zahavi (66' Acquah), Miccoli (78' Hernandez), Pinilla Ferrera. A disposizione: Benussi, Mantovani, Munoz, Ilicic. Allenatore: Mangia.
CAGLIARI: Agazzi, F. Pisano (58' Perico), Astori, Canini, Agostini, Biondini, Conti, Nainggolan, Cossu, Nenè (78' Ibarbo), Thiago Ribeiro (65' Larrivey). A disposizione: Avramov, Ariaudo, Ekdal, Sampaio. Allenatore: Ficcadenti.
Arbitro: Peruzzo di Schio.
Reti: 1’ Zahavi (P), 15’ Bertolo (P), 75’ Miccoli (P), 82’ Conti (C), 91’ Nainggolan (C).
Spettatori: 18.000 circa.
Statistiche Cagliari: Falli 13(46); Corner 5(12); Tiri in porta 5(12); Tiri fuori 7(21); Fuorigioco 1(8). Ammoniti 3(10): Perico, Pisano, Cossu.
(tra parentesi i totali di campionato)